Prendere decisioni sostiene l’autostima

By: dr.ssa Selena Tomei
Prendere decisioni sostiene l’autostima
Prendere decisioni sostiene l’Autostima.
Soprattutto oggi, nel mondo del lavoro ci viene chiesto sempre più di prendere decisioni e di farlo nel minor tempo possibile: che siano decisioni grandi o piccole poco importa, l’importante è prenderle e ottenere il risultato.
Se hai un progetto che vuoi realizzare e impieghi un anno per prendere una decisione, in un mercato che cambia costantemente, aumenterà il rischio che quel progetto venga realizzato da qualcun altro o non sia più in linea con le richieste del mercato. Allo stesso tempo, il tuo senso di efficacia e fiducia diminuiranno sempre di più, portando quella decisione sempre meno alla tua portata.
In altri articoli ti ho parlato di come prendere decisioni, fare delle scelte, non è sempre cosi facile: ci sono diversi fattori che possono rendere queste esperienze davvero difficoltose se non addirittura soverchianti per la persona: in alcuni casi, possono svilupparsi addirittura delle vere e proprie risposte disfunzionali (come ad esempio, blocco, ansia ed evitamento) che possono rendere la vita personale, relazionale e lavorativa, molto complicata e lontana dalla possibilità di provare qualsiasi senso di soddisfazione!
Quando parliamo di prendere decisioni parliamo in primo luogo di bisogni di base che hanno a che fare con l’autonomia e la competenza (Deci& Ryan, 1985, 2000): il riferimento è al senso di padronanza e di controllo su tutto ciò che ci riguarda e si riscontra nel momento in cui la persona si sente protagonista della situazione che sta vivendo, che considera il frutto di scelte individuali prese con responsabilità e autodeterminazione.
Quando prendiamo una decisione, ci sentiamo protagonisti della nostra vita e allo stesso tempo diventiamo anche responsabili delle conseguenze di quella decisione.
Uno degli elementi più importanti correlati al potere personale è la fiducia in se stessi. Quando abbiamo fiducia in noi stessi, nelle nostre capacità, abbiamo sicuramente più strumenti a disposizione per prendere delle decisioni, che vanno a rafforzare la nostra fiducia.
Quando la fiducia in se stessi vacilla, prendere decisioni può diventare estremamente difficile, perché vengono a mancare tuti quegli elementi legati al sentimento di autoefficacia e alla percezione di competenza, fondamentali in una persona che ha fiducia nelle proprie capacità.
Se non esercitiamo il nostro potere decisionale, la fiducia non aumenta: anzi, diminuirà sempre di più, facendo diventare anche decisioni banali, dei veri e propri dilemmi.
Veniamo, allora, al punto di questo articolo.
La capacità di prendere decisioni può essere allenata e sostenuta: vediamo un modo possibile.
Voglio parlarti di un metodo che può rappresentare una valida alternativa per allenare la tua capacità di prendere decisioni: mi riferisco al METODO WOOP, ideato e sviluppato da Gabriele Oettingen, accademica e psicologa tedesca e professoressa di psicologia alla New York University, nota per i suoi contributi sul pensiero “non positivo” e sull’influenza di come le persone pensano al futuro, sulle cognizioni, emozioni e comportamenti.
La Oettingen si è occupata principalmente di motivazione e soprattutto dei benefici e dei limiti di un pensiero positivo, sganciato dalla realtà. I suoi studi hanno evidenziato quanto immaginare di aver raggiunto con successo i nostri obiettivi genera motivazione nel breve termine, mentre nel medio-lungo termine crea una sorta di appagamento che ci fa impegnare meno di coloro che hanno ben presenti gli ostacoli che dovranno affrontare. In altre parole, avere chiari quelli che sono i probabili ostacoli che potrebbe incontrare, favorisce la nostra auto efficacia, rispetto alla possibilità di poterli affrontare con successo.
WOOP, è l’ acronimo di Wish, Outcome, Obstacle, Plan ed è un metodo davvero facile da mettere in pratica, che può essere impiegato sia per raggiungere obiettivi a breve che a lungo termine. Esso nasce sostanzialmente dalla fusione di due tecniche:
- Il contrasto mentale – È una tecnica articolata in due fasi, in cui nel primo step si richiede di immaginare il raggiungimento con successo del proprio obiettivo (anche definito futuro desiderato), e nel secondo step si richiede di inserire in questo scenario gli ostacoli che andranno potenzialmente affrontati lungo il percorso, creando così uno stretto legame fra i due elementi.
- La focalizzazione di intenti – È un processo mentale organizzato nella forma: “Se capita X ostacolo, ALLORA applicherò Y azione correttiva“.
Il metodo WOOP prevede 4 passaggi:
- Formulazione dell’obiettivo;
- Analisi dell’outcome, con una serie di domande-stimolo:
- Cosa succederebbe se io realizzassi questa decisione?
- Cosa mi farebbe capire di aver raggiunto l’obiettivo?
- Cosa ci sarebbe di diverso?
- Cosa noterei di diverso in me una volta raggiunto questo obiettivo?
- Cosa farei, come mi comporterei una volta raggiunto questo obiettivo?
- Cosa noterebbero di diverso gli altri una volta raggiunto questo obiettivo?
L’obiettivo di questa fase è analizzare nella maniera più realistica possibile lo scenario che si aprirebbe una volta realizzato il proprio desiderio;
3. Definizione dei probabili ostacoli che si potrebbero incontrare lungo il percorso verso il raggiungimento dell’obiettivo;
4. Viene pianificata la strategia, il piano di azione che devi avere per raggiungere il tuo obiettivo.
Questo metodo, davvero molto semplice e di immediato utilizzo, può davvero sostenere il raggiungimento (soddisfacente) dei nostri obiettivi se, oltre a tenere in considerazione questi 4 passaggi fondamentali, consideriamo anche un’altra serie di indicazioni importanti:
- è fondamentale porsi degli obiettivi realistici: questo ci aiuterà ad evitare inutili sentimenti di frustrazione e fallimento che hanno solo lo svantaggio di privarci di energie e risorse preziose. Realistici tanto nel contenuto, quanto nelle tempistiche di raggiungimento;
- è fondamentale avere una tempistica quanto più precisa possibile ;
- è indispensabile tenere sempre in considerazione e monitorare cosa succederebbe se non si seguissero i passaggi stabiliti o si vuole in qualche modo aggiustare il tiro.
Nel momento in cui hai preso una decisione, hai già fatto il primo passo (forse il più importante) per cambiare il corso degli eventi nella tua vita.
Prendere decisioni è una abilità che va allenata costantemente e che influenza direttamente la fiducia che nutriamo nelle nostre capacità.
Buone decisioni!
Selena Tomei, psicologa-PhD